“Voices&Borders \ Unlock Imagination””: Il festival estivo di arti performative

Dal lockdown alla liberazione di immaginari Workshop e appuntamenti performativi fra teatro, danza, musica e poesia.

Partecipazione e ingresso gratuito su prenotazione.

Sperimentazioni sul violoncello, pratiche di Tai Chi Qi Gong, danze di suoni con gong e campane tibetane, viaggi musicali con pianoforte e chitarra classica, piccoli esercizi di disperazione e felicità, concerti di musica classica per bambini e famiglietraining teatrali per ritrovarsi dopo mesi di lontananza, lezioni sul gesto ispirate a capolavori dell’arte moderna. E infine, gran finale, un rituale di saluto (e salute) collettivo per ritrovarsi cittadini.

Non poteva mancare, dopo mesi di sopravvivenza a una reclusione soprattutto interiore, la nuova edizione di Voices&Borders, il festival estivo di arti performative di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli che quest’anno, con il titolo Unlock the imagination, vuole essere una grande festa per celebrare la liberazione degli immaginari: ogni venerdì e sabato – dal 3 luglio al 1 agosto – un ricco programma di laboratori e appuntamenti performativi fra teatro, danza, musica e poesia.

Da dentro a fuori, in un viaggio simbiotico con la città: gli appuntamenti performativi del venerdì saranno amplificati e diffusi all’esterno, trasformando l’edificio in una cassa di risonanza a cui avvicinarsi. Ogni laboratorio si conclude in un piccolo momento pubblico nella piazza, portando dagli spazi interni della Fondazione Feltrinelli, agli spazi esterni, l’esperienza vissuta per tentare di ricucire gli strappi relazionali e civici di questa emergenza.

Un eclettico programma insieme a giovani talenti e artisti internazionali: i musicisti enfant prodige Erica e Federico Piccotti, rispettivamente classe ’99 “Young Artist of The Year” insignita dall’International Classical Music Award 2020 e lui, classe ’96, collezionista di premi internazionali e partecipazioni a iniziative culturali, come il Festival Pennisi in musica sotto la direzione del maestro Ezio Bosso. Verena Battilava, insegnante di Tai Chi Chuan per adulti e bambini e formatrice presso la Scuola di Formazione Insegnanti di Chi Kung e Metodo Biospirali; Miriam Gotti, attrice professionista, cantante, compositrice, direttrice di coro, formatrice in campo teatrale e vocale; Marta Puig, pianista fuoriclasse nata a Barcellona, che vanta esibizioni in Inghilterra, Spagna e Italia, tra cui El Palau de la Música e Auditorium di Barcellona. Poi la compagnia teatrale di ricerca PhoebeZeitGeist composta dal regista e ideatore, Giuseppe Isgrò, dall’attore Daniele Fedeli, dal sound designer Shari DeLorean e dalla curatrice Francesca Marianna Consonni; il violoncellista Loris Rossi e pianista Boris Iliev che dedicheranno a bambine, bambini e famiglie intere un piccolo concerto di musica classica; Igor Loddo, attore, regista, actor coach e direttore artistico del progetto Io Non Parlo, Sono Parlato; Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, tra i protagonisti internazionali della danza contemporanea; il poliedrico e giovanissimo chitarrista Gian Marco Ciampa, un talento musicale con un palmeres di oltre 40 premi internazionali e masterclass in tutto il mondo, dall’Australia al Giappone, dagli Stati Uniti alla Cina e infine Marco Massignan, formatore, operatore olistico, scrittore e ricercatore indipendente, considerato fra i maggiori esperti italiani di culture tribali e sciamanismo.

 

 

 

Programma

 

Venerdì 3 luglio 19.00 – 20.00

Esplorando il violoncello

Erica Piccotti, violoncello, Federico Piccotti, violino

Il concerto spazierà dalle barocche e intramontabili suites di Bach, precisamente la seconda in re minore, passando dal novecento di Cassadò che recupera una forma antica, appunto la suite, ma riempiendola di timbri e armonie nuove, fino ad arrivare a Kodály dove il violoncello duetta con il violino e ci cattura con ritmi popolari e melodie rapsodiche.

Sabato 4 luglio 18.00 – 20.00

Tai Chi e Qi Gong

Pratica aperta a tutti di Tai Chi Qi Gong a cura del Centro Ricerche TaiChi – con Verena Battilana

Meditazione sonora di gong, canto e strumenti orientali – con Miriam Gotti

Pratica di Tai Chi Chuan: il Tai Chi è un movimento per raggiungere l’equilibrio degli opposti, trasportato nella quotidianità, è l’amore per la bellezza interiore. L’unico mezzo che abbiamo per esprimerlo è il corpo, che si configura come la materia, allo stesso modo del colore per i pittori, che diviene veicolo per rappresentare lo spirito.

Bagno sonoro di gong con canto e strumenti orientali. Immersione nel mondo dei suoni, un massaggio di vibrazioni, un viaggio rilassante ed emozionante. Il gong è uno strumento che appartiene all’antichità. Da sempre utilizzato nelle tecniche di meditazione, come beneficio per il corpo e lo spirito, considerato una “medicina” nelle tradizioni orientali.

Venerdì 10 luglio 19.00 – 20.00

Il volo del pianoforte

Con Marta Puig

Il pianoforte è uno strumento poliedrico e le sue infinite capacità ci permettono osservarlo da diverse prospettive scoprendo nuove sonorità. Il concerto sarà un viaggio attraverso le sue possibilità: ascolteremo l’arpa del pianoforte nella sua forma di strumento a corda attraverso la magica armonia di Cowell, passando per Mompou e la sua rappresentazione dei suoni, odori e personaggi della Barcellona dell’inizio del secolo XX. Rendendo omaggio a Beethoven, con una sonata umoristica piena di tradizione del suo battito vivo, di esaltante riconciliazione con i sentimenti di amore per la vita ed infine arriveremo alle sonorità organistiche del pianoforte romantico di Franck.

Sabato 11 luglio 15.30 – 19.30 Workshop | 20.00 – 21.00 Performance (all’aperto nel piazzale)

Strappa te a te stesso

Compagnia Phoebe Zeitgeist. Regia e ideazione Giuseppe Isgrò, attore Daniele Fedeli, sound design Shari DeLorean, cura Francesca Marianna Consonni

Un laboratorio in cui i partecipanti sono invitati a realizzare un momento di ricerca intensiva con esito performativo e aperto al pubblico, incentrato sul doppio binario di isolamento e socialità, toccando estremi opposti come la disperazione o la felicità nel contatto e nella mondanità, oppure il disagio sotteso al sottrarsi al mondo piuttosto che l’appagamento che deriva dal nascondimento.

Consigliato:

. abbigliamento comodo, integralmente di colore nero, che abbia la caratteristica di lasciare scoperta una sola parte del corpo

. un verso a memoria dalle liriche a scelta tra: Dante Alighieri, Torquato Tasso, Arthur Rimbaud, Bertolt Brecht, Paul Celan, Ingeborg Bachmann, Pier Paolo Pasolini, Amelia Rosselli, Dario Bellezza.

Venerdì 17 luglio 19.00 – 20.00

Ci vuole una nota

Un viaggio alle radici, dai compositori Navajo a J.S. Bach

Loris Rossi, violoncello, Boris Iliev, pianoforte

Un viaggio musicale tra Johann Sebastian BachConor Chee, compositore Navajo americano e Manuel De Falla, con una raccolta di Canzoni Popolari Spagnole.

Sabato 18 luglio 16.00-20.00

Mi vedo visto

A cura di Io Non Parlo Sono Parlato, condotto da Igor Loddo

Workshop teatrale sulla relazione di prossimità, che esplora nuove prospettive di fiducia interpersonale attraverso un laboratorio esperienziale di movimento, teatro, training per ritrovarsi dopo mesi di lontananza.

Attraverso un lavoro teatrale e musicale, il workshop si struttura in tre momenti:

. Riappropriazione del sé attraverso l’ascolto attivo di noi
. Riappropriazione di sé attraverso lo sguardo degli altri
. Traduzione in performance delle relazioni che si creano

Venerdì 24 luglio e sabato 25 luglio 18.00 – 20.00

Scuola Popolare sulla cura della vicinanza

Con Virgilio Sieni

Esperienze sul gesto e il corpo politico ispirate a due opere presenti nella collezione della Pinacoteca di Brera di Milano: Cena in Emmaus di Caravaggio e Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto. Un percorso sulla consapevolezza del corpo con lo sguardo rivolto all’opera di alcuni grandi pittori.

Le lezioni, guidate da Virgilio Sieni, sono rivolte a tutti i cittadini, di ogni età, provenienza e abilità.

Venerdì 31 luglio 19.00 – 20.00

La Dolce Guitar

Gian Marco Ciampa, chitarra classica

Un viaggio attraverso i secoli e attraverso le culture musicali di tutto il mondo, dalla musica romantica al XX secolo dove la chitarra conosce il suo splendore creativo.

Il programma si apre con un intensissimo brano di ispirazione barocca di Alexander Tansman ritrovato postumo alla sua morte e per questo attualmente ancora poco eseguito. Prosegue con

Villa-Lobos verso il territorio sudamericano, dove la musica classica europea si unisce al folklore e alla musica popolare brasiliana. Con Francisco Tarrega che rappresenta perfettamente il mix tra la cultura italiana e quella spagnola e con esponenti della musica latino-americana: il paraguayano Agustin Barrios e il messicano Manuel Ponce, amico e compositore che ruotava attorno al leggendario Andrea Segovia. Si chiude Giulio Regondi, grande virtuoso del periodo romantico.

 

Sabato 1 agosto 19.30-21.30

Rito-performance: l’innocenza dell’Acqua, la vitalità del Fuoco

A cura di Marco Massignan

Un rituale di passaggio per accedere a un nuovo tempo, con il conforto delle cure degli immaginari per chiudere il festival e il tempo trascorso, aprendo a una fase rigenerata di possibili relazioni personali, civiche e alternative.