“L’Amatore”, un ritratto intimo dell’architetto milanese Piero Portaluppi

Il documentario diretto da Maria Mauti disegna, con il testo di Antonio Scurati e la voce di Giulia Lazzarini, un ritratto intimo dell’architetto milanese attraverso le bobine inedite in 16mm girate e montate dallo stesso Portaluppi

Sabato 29 agosto alle 22.10 in prima tv su laF (Sky 135) va in onda “L’Amatore – Un film su Piero Portaluppi”, un viaggio dentro le pieghe intime di uno degli architetti di fama del ventennio fascista attraverso un archivio inedito in 16mm girato e montato dall’architetto stesso, come un taccuino di appunti che restituiscono il suo sguardo sul mondo. Il testo narrante di Antonio Scurati ritrae la vita di Piero Portaluppi e un preciso tempo storico, mentre il testo è interpretato da Giulia Lazzarini. Il documentario di Maria Mauti ci immerge nella memoria di una personalità complessa, che “danzava sulle cose mentre creava bellezza”.

Presentato nel 2016 al 69° Festival del Cinema di Locarno, nel 2017 al IFFR Internacional Film Festival Rotterdam e al BAFICI Buenos Aires Festival Internacional De Cine IndipendienteL’Amatore” è la storia di un uomo che nel 1929 compra una cine­presa e da allora non smette più di filmare e montare la realtà che lo circonda. Il suo nome è Piero Portaluppi, uno degli architetti di maggior fama durante l’epoca fascista. Eclettico e agnostico, uomo di fascino e potere, Portaluppi si costruisce un personaggio dai moltepl­ici volti, vero e proprio amatore dell’artedelle donnedel cinema e della vita. Portaluppi vive gli anni entusiasmanti e am­bigui della costruzione del regime, un’epoca grandiosa e tragica, con distacco e ironia e, nello stesso tempo, si concede la pi­ena realizzazione professionale; egli, infatti, è prima di tutto l’architetto dell’alta borghesia, un uomo che arriva a tutto ciò che desidera: successo, potere, donne. Con la guerra, però, perde quello che più conta nella sua vita: suo figlio muore infatti nei mari di Algeri e la sua vena creativa si spegne irrimediabilmente.

Per più di trent’anni dalla sua morte, avvenuta nel 1967, le pellicole in 16mm erano rimaste chiuse in una cassapanca, un piccolo tesoro nas­costo scoperto dall’omonimo pronipote dell’architetto. “Nessuno sapeva cosa contenessero – dichiara la regista – Mi sono avvicinata non sapendo cosa avrei potuto incontrare, con il pudore che sentiamo quando ritroviamo i diari segreti di una persona e ci chiediamo se abbiamo il diritto di addentrarci nella sua vita. Nello stesso tempo siamo sedotti dall’opportunità di guardare nell’intimità di qualcuno. E presto mi resi conto che quelle bobine erano state montate perché qualcuno le guardasse”. I filmati di Portaluppi hanno un carattere principalmente privato e restituiscono vicende familiari, a volte vere e proprie pantomime, alcuni viaggi nelle vesti di professore assieme ai suoi studenti del Politecnico, altri nelle capitali d’Europa, come Parigi e Berlino; allo stesso tempo, le sequenze presentano la città dell’amatore, Milano, con girati che ritraggono personaggi famosi e figure che hanno scritto la storia del nostro Paese, come Benito Mussolini, ripreso di spalle mentre arringa la folla in tripudio in Piazza del Duomo. Nel modo d’essere dell’architetto milanese emerge tuttavia un elemento essenziale, l’ironia, che gli appartiene non solo come persona ma anche come artista. Portaluppi nasce infatti umorista e vignettista e la leggerezza -che lo caratterizzò in alcuni momenti- era dettata da un vero e proprio amore per la vita che si manifestava in molti modi.

Il titolo del film di Maria Mauti fa riferimento a quello della pellicola del 1979 di Krzysztof KieślowskiL’Amateur. Il lungometraggio del cineasta polacco narra la vicenda di Filip Mosz, impiegato trentenne che, per filmare la nascita di sua figlia, acquista una macchina da presa che diverrà la sua ossessione. Il lungometraggio della Mauti, infatti, è sì la storia di un grande architetto e di un affascinante seduttore, ma anche quella di un uomo dalle insolite ossessioni e, mentre nel film di Kieślowski l’“amateur” si riferiva solo al cineamatore, il nostro “amatore” declina tanti aspetti di Portaluppi: il collezionista ossessivo, il seduttore, il cineamatore. Già dal titolo si dichiara quindi che di lui non c’è un ritratto unico, ma ne vengono restituiti diversi aspetti.

“L’Amatore – Un film su Piero Portaluppi” di Maria Mauti va in onda sabato 29 agosto 2020 alle 22.10 in prima tv su laF (Sky 135) ed è disponibile anche on demand su Sky e Sky Go.