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DEPRODUCERS

MUSICA PER CONFERENZE SPAZIALI

Su laeffe

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Una serata di grande scienza su laeffe: un viaggio in 8 tappe alla scoperta del cosmo, dalla nascita dell’universo ai confini dello spazio, dai suoni del cosmo alla stazione spaziale, da Marte ai figli delle stelle e a seguire un viaggio nella fisica delle particelle che costituiscono l’universo, in un’avventura umana, creativa e di conoscenza da non perdere.

Mercoledì 14 settembre alle 21.10 lo schermo di laeffe sceglie di raccontare un viaggio musicale nella scienza, nell’astrofisica e nello spazio celeste nato dall’incontro tra un gruppo di musicisti curiosi e appassionati alla ricerca di suoni e mondi sonori inaspettati e un sorprendente astrofisico capace di portarci tutti - in modo semplice e coinvolgente - in viaggio nello spazio.

In un tempo che sempre più vede una fervida rinascita dell’interesse comune per i temi e la divulgazione scientifica, che dalla ricerca tecnologica in senso stretto si estende a tutti i campi d’azione umana, alla letteratura (che vede gli autori scientifici tra i più quotati nelle classifiche editoriali), all’arte, alla musica, laeffe invita come ospiti speciali dell’appuntamento “Secondo me” per la prima serata del mercoledì i DeProducers, collettivo composto dall’astrofisico Fabio Peri Conservatore del Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano e dai musicisti Vittorio Cosma, Max Casacci (Subsonica), Gianni Maroccolo (già Litfiba) e Riccardo Sinigallia.

L’incontro artistico tra personalità provenienti dal mondo della musica e della scienza avviene su un territorio comune, il quesito umano sulla relazione tra Uomo e Stelle alla ricerca dell’armonia del Cosmo su cui già si interrogarono Pitagora, Keplero e Galilei.

Se oggi la conoscenza scientifica è in grado di dare spiegazioni sul funzionamento del cosmo, il progetto di ricerca dei DeProducers con Fabio Peri indaga l’astrofisica anche come poesia, provando a rispondere alla domanda: si può raccontare la scienza delle stelle attraverso la musica?

La risposta artistica si sviluppa in un progetto teatrale ed in concept album dal titolo “Planetario - musica per conferenze spaziali” che ora diventa un film-documentario, in una terza divulgazione scientifica per immagini, in onda in prima tv assoluta.

Il documentario, prendendo a prestito la filosofia che sta alla base della nascita del Planetario – riscoprire il piacere di un cielo stellato per avvicinare le persone all’astronomia con un linguaggio semplice ed efficace - racconta attraverso 8 brevi conferenze dell’astrofisico Fabio Peri il rapporto tra scienza e musica secondo i DeProducers.

Il percorso scientifico si fonde in questo progetto con la creatività e la musica, sul sottofondo di sonorità che spaziano dall’ambient al rock elettronico, per raccontare il cosmo e per parlare all’uomo che del cosmo è ospite ed esploratore.

E mentre gli scienziati osservano l’universo (Travelling) e cercano altre forme di vita attraverso il radiotelescopio “Arecibo”, inviando messaggi nello spazio per comunicare l’esistenza dell’uomo sul Pianeta Terra, l’universo ci insegna che la realtà può essere più poetica della Poesia con la nascita di una stella (a cui è dedicata il capitolo “Neu”).

L’equilibrio tra gravità ed energia nucleare che fa nascere una stella da nubi di polvere e gas è magico come la creazione di una canzone: “all'inizio sono idee diverse l’una dall’altra – spiega Fabio Peri - una nebulosa di idee musicali che poi trovano un ordine, assemblate da qualcuno, si schiacciano, si comprimono, si sovrappongono, si limano, finché nasce qualcosa di nuovo, la canzone prende vita e splende come una stella per migliaia di anni”.

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